I N I Z I A T I V E

 

CULTURALI, EDUCATIVE, BENEFICHE

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Se ti piace leggere o vuoi regalare un bel libro, acquistando IL CUCCIOLO MANCANTE sai che aiuti anche tu il Nepal, perché dal 1° maggio 2015 per ogni copia Edizioni C'era una volta devolve 2 euro a VISPE.

Iniziativa grafico-letteraria promossa dalla casa editrice romana Edizioni C’era una volta

TOPINI IN CORSIA si rivolge a tutti coloro che desiderano offrire con ROSSO MALTOPO

un sorriso ai bambini ricoverati e rendere la loro degenza in ospedale più “leggera”.

 

 I libri destinati ai bambini in ospedale saranno portati in dono presso le strutture aderenti, al raggiungimento di un numero adeguato di copie per i reparti, al fine di consegnarle a tutti i bambini presenti, in collaborazione con associazioni di clownterapia e ludoterapia operanti negli stessi ospedali. 

 

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Come vorrei la mia città

- piccoli autori all'opera -

Edizioni C’era una volta promuove il programma culturale ed educativo “Come vorrei la mia città”, un insieme di iniziative che dà voce ai bambini e ai ragazzi in tema di vivibilità, presente e futura, fruibilità e senso di appartenenza alla propria città e ai luoghi frequentati. La loro voce sarà rappresentata nei volumi che saranno pubblicati con i loro elaborati.

 

I volumi della Collana COME VORREI LA MIA CITTA' saranno stampati su carta prodotta con cellulose senza cloro gas provenienti da foreste controllate, nel rispetto delle normative ecologiche vigente.

All'aspetto culturale ed educativo, si aggiunge l'effetto benefico di questo programma: i proventi dei libri pubblicati nell'ambito del programma "Come vorrei la mia città", che comprendono i diritti di autore ceduti per la pubblicazione dei piccoli autori (i bambini e i ragazzi che aderiscono al programma) e un contributo da parte dell'editore aiuteranno, attraverso Treedom, il progetto agroforestale in Italia "Libera Terra".

 

 

Dal 2010 ad oggi, Treedom ha realizzato sette progetti agroforestali in Camerun, Senegal, Haiti, Argentina, Kenya, Malawi e Italia. Tutti i progetti sono realizzati con la filosofia della permanenza: ciascun albero invecchierà serenamente lì dove è stato piantato, accudito e tutelato da un contadino della zona. I progetti prevedono la piantumazione di specie da frutto, specie forestali e specie a rischio di estinzione. Ogni intervento è pianificato per far fronte alle specifiche caratteristiche e necessità della zona di progetto. Le specie che vengono piantate sono native o comunque già presenti nelle aree di intervento, al fine di preservare gli habitat naturali e gli equilibri ecosistemici. La realizzazione di progetti agroforestali ha l'obiettivo di apportare molteplici benefici ambientali. La piantumazione di nuovi alberi permette infatti di:

  • incrementare l’assorbimento di CO2 per contrastare il cambiamento climatico e gli eccessi dell’effetto serra,

  • contrastare deforestazione, degrado ambientale, erosione dei suoli e desertificazione,

  • contribuire alla tutela della biodiversità,

  • migliorare la fertilità dei terreni,

  • stabilizzare l’assetto idrogeologico delle zone di progetto, evitando così frane e smottamenti

 

L’ulivo (Olea europaea) è un piccolo albero che non supera i 6-8 m di altezza, molto longevo, originario dell’area attorno al Mar Mediterraneo, con piante selvatiche presenti sull'isola di Creta fin dal 4000 A.C.

Nel suo aspetto generale, un ulivo “anziano” rappresenta una pianta che lotta per sopravvivere, ed è questo il senso dell’ulivo in copertina, affinché il verde sopravviva sempre nel tempo e per le future generazioni. È un albero straordinario che vive millenni e offre molteplici e preziosi effetti benefici in numerosi campi d’intervento, accompagnando la vita dell’uomo fin dai tempi più antichi. Oltre ad essere considerato una pianta sacra da diversi popoli e in differenti contesti, da sempre l’ulivo è simbolo di vita, pace, purezza, dolcezza e semplicità, armonia e concordia. Ad esso sono dedicate numerose leggende, tra cui quella di Atena che, nell'intento di benedire gli uomini, piantò la sua lancia nel suolo che diede origine al primo ramoscello d'ulivo; un'altra ci porta ai confini del mondo con Ercole e al bosco sacro a Zeus, dalle cui fronde venivano intrecciate le corone per i vincitori dei giochi olimpici. L’origine del simbolo come pace deriva dalla colomba che annunciò a Noè la fine del diluvio universale portando nel becco un ramoscello d’olivo.

"andiamo al parco?" è la prima iniziativa di "Come vorrei la mia città"

sul tema dell'Ambiente e della Natura.

 

Clicca sull'immagine.

Dona un libro "Tartarughe Sorprese" (€10) ai bambini nei reparti pediatrici ospedalieri. In più, ogni libro donato aiuta anche la ricerca. Il libro sostiene l'A.I.LA. Associazione Italiana Lafora, per la Ricerca, in memoria di Daniela.

  Iniziativa benefica: Tartarughe Sorprese in corsia

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