PUBBLICATO IL 2 SETTEMBRE 2015

- SECONDA EDIZIONE -

Padri Imperfetti

INTERVISTA ALL'AUTORE

Alessandro Curti, cosa ti ha spinto a scrivere il libro Padri Imperfetti?

 

Tanti sono i motivi che mi hanno spinto a scrivere Padri Imperfetti, alcuni personali ed altri professionali. Il mio è un lavoro che coinvolge emotivamente e che rischia, se non si fa attenzione, di risucchiarti completamente. La scrittura è un modo per trasferire "fuori da sé" tutte le emozioni, guardarle in modo oggettivo e condividerle con i lettori.

"Padri Imperfetti" è in parte autobiografico, racconta in un certo senso anche la persona che sono, attraverso il personaggio di Andrea. Mi piace l'idea di lasciare qualcosa oltre me, una sorta di eredità, di ricordo... Soprattutto a mia figlia che, forse un giorno leggendo Padri Imperfetti, capirà qual è il mio lavoro e perché così spesso le parlo dei "miei ragazzi". E magari anche a qualcuno proprio dei miei ragazzi che, cresciuti, potranno conoscere meglio alcuni meccanismi, alcune esperienze...

Ecco: il "trasferimento delle esperienze" è stato un ulteriore motore per la stesura del mio romanzo. Per chi fa o vorrebbe fare il mio lavoro; per chi è padre, madre o figlio; per chi ha vissuto storie simili a quelle narrate o per chi non le vivrà mai. Non perché le mie narrazioni siano "le più..." ma solo perché sono alcune tra le tante esperienze possibili e quindi comunque utili al bagaglio di cui ogni essere umano si dota nel corso della sua vita. Per attingervi in caso di bisogno.

Scrivo per questi e probabilmente altri mille motivi che ancora non conosco. Ed è già in cantiere il prossimo libro, sulla maternità: "Mai più sole", sempre con C1V Edizioni.

 

Cosa vuol dire per te scrivere un libro come questo?

Scrivere questo libro significa principalmente mettersi ufficialmente in discussione.

Si scrive un libro perché altri lo leggano e (ci si augura) lo apprezzino. Ma nel momento in cui un romanzo è terminato smette di essere dell'autore perché altre teste lo leggeranno, altri sguardi lo attraverseranno, altri gusti lo giudicheranno, altre persone lo vivranno. E l'autore può solo incrociare le dita e sperare che il meglio che ha fatto sia sufficiente. Il libro vivrà una propria esistenza e l'autore ne perderà il controllo e il possesso.

Ma quando nel libro metti te stesso, il tuo modo di essere, di pensare, di lavorare, di vivere... tutto diventa più complesso perché metti te stesso nelle mani altrui. Che è esattamente l'opposto di quel che mi accade ogni giorno quando nel mio lavoro qualcuno - volente o nolente - si affida a me. Scrivere quindi significa tentare di provare le emozioni che altri vivono sulla loro pelle.

Un padre, un genitore, un educatore sono chiamati ad affrontare un compito arduo come il "prendersi cura di" ed ognuno lo affronta nel suo personalissimo modo. Scrivere un libro come Padri Imperfetti significa proporre il mio modo per farlo, consapevole che non è un punto d'arrivo ma di partenza perché l'educazione è un viaggio continuo, una costante ricerca, un miglioramento in itinere.

E anche questo è un mettersi a nudo nella propria imperfezione.

 

A chi si rivolge il libro Padri Imperfetti e perché?

Il mio libro si rivolge a tutti perché racconta esperienze di vita e la vita è di tutti.

Certo in particolare è destinato a genitori - padri e madri - e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, si occupano di educazione, minori e famiglie. Nonni e zii, educatori e insegnanti, catechisti e allenatori, psicologi e assistenti sociali, giudici e avvocati... perché tutti, in un modo o nell'altro, siamo coinvolti in una relazione educativa ed accrescere i nostri strumenti non può che portarci vantaggio.

E comunque, quand'anche così non fosse, tutti siamo stati figli.

 

Hai un personaggio in particolare al quale sei più affezionato degli altri, a parte Andrea?

Tra i personaggi di Padri Imperfetti di sicuro parteggio per i ragazzi: sto sempre dalla loro parte perché sono convinto che non siano responsabili delle imperfezioni adulte e che quando scalpitano, trasgrediscono o "sbroccano" stanno solo urlando agli adulti il loro bisogno che "i grandi facciano i grandi".

Ogni volta che rileggo le vicende di Nicolò mi rendo conto che l'emozione cresce... sarà il segno che è il mio personaggio preferito?

 

Perché hai scelto di pubblicarlo con Edizioni C'era una volta?

La pubblicazione della prima edizione di Padri Imperfetti è avvenuta in self publishing, una scelta motivata principalmente dalla voglia di verificare se il mio romanzo poteva piacere.

Poi lo scontro con il mondo reale: far conoscere un libro, da solo, in un mondo popolato da migliaia di pubblicazioni è un'impresa più che titanica e così (dopo aver venduto un migliaio di copie in un anno) mi sono messo alla ricerca di un editore, più esperto di me, che mi accompagnasse in questa avventura. Ho mandato qualche mail per capire chi volesse pubblicare un romanzo già edito.

Poi una domenica mattina mi arriva una mail con un commento entusiasta sul mio scritto. È di un editore a cui il mio romanzo è piaciuto e che ha voglia di pubblicarlo. Comincia allora una danza di conoscenza reciproca, fatta di passi avanti e indietro, che mi convincono dell'entusiasmo che l'editore mette nelle sue scelte editoriali.

Ed eccoci qui. Con la seconda edizione quasi completa a rischio della sanità mentale di noi. E festeggeremo il successo con una lasagna alla mozzarella. Praticamente un insulto per il mio palato.

Ma ne vale la pena. Soprattutto quando la sinergia ha il sapore di un inizio di amicizia...

Cartella Stampa del libro

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Il libro che non può mancare in nessuna famiglia: Padri imperfetti, di Alessandro Curti

Un libro per tutti. Sotto la regia della penna di Alessandro Curti, la trama, o meglio, le trame si sviluppano con la padronanza di chi sa puntare la telecamera verso un personaggio o un altro fino all'ultima pagina (e anche oltre...).
~ dall'Introduzione di Cinzia Tocci a Padri Imperfetti, di Alessandro Curti, Edizioni C'era una volta.

Padri Imperfetti è il libro di esordio di Alessandro Curti. La sua prima pubblicazione, uscita nell’ottobre del 2013, ha conquistato oltre un migliaio di lettori. Quelli che seguono sono alcuni dei tanti commenti al libro raccolti in questi anni, prima di questa nuova edizione curata dal Gruppo C1V Edizioni, il cui editore ha anche firmato l’Introduzione.

 

Leggi o scarica l'estratto qui

Prezzo di copertina del libro €13,00 + spese di spedizione.

 

Se si desidera effettuare il pagamento con bonifico o ricarica postepay e la spedizione con il plico tracciato cliccare sull'icona verde per inviare un'e-mail.

 

Concorso "Caro papà..."

 

I vincitori per la categoria "Singolo Partecipante" sono:

1° classificato: Alessandra Tarantino

2° classificato: Elisa Sprio

3° classificato: Elena De Angelis

 

Per la Categoria "Istituti Scolastici": Alunne classe 1C IPSIA - ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE "FEDERICO II" di ENNA

 

Menzione speciale a: Elisa Del Fino

 

scarica qui il libro (non in commercio)

Festa del Papà

Alessandro Curti ospite in diretta

sabato 19 marzo 2016

 

Alessandro Curti ospite in diretta radiofonica su

Radio Hinterland, sabato 13 giugno 2015, nel programma Genitori 3.0 sul tema:

“Orgoglio papà”. I padri 2.0 alla conquista del web.

Conducono: Gabriele Pugliese, Monica Castagnetti (consulente psicoeducativa) e Cinzia Ardenghi blogger, in regia Riccardo Veneroni e Marco Bagatti.



RADIO HINTERLAND
- FM 94.600
- www.radiohinterland.com
- TuneIn Radio da smartphone

 

Clicca qui per ascoltare la puntata

L’augurio per Alessandro Curti è quello di non smettere di scrivere, perché con la sua penna è riuscito a trattare una tematica così difficile e delicata, rendendola coinvolgente e illuminante con uno stile che sorprende. Una tematica sempre attuale, che coinvolge persone e l’intera società, in un contesto dove, dalle statistiche del 2012 il 73,3% delle coppie che si sono separate avevano figli e il 66,3%  delle coppie divorziate, il 48,7% delle separazioni e il 33,1% dei divorzi riguardava coppie con un figlio minorenne. Sempre nel 2012, l’89,9% ha scelto l’affido condiviso dei figli e per l’8,8% l’affido è stato esclusivo alla madre. 

L'uscita a pagina intera su La Repubblica ed. Roma, diffusione LAZIO - UMBRIA-MARCHE - ABRUZZO E BASSA TOSCANA e ABBONAMENTI DIGITALI - 23/8/2015

L'articolo su CultAct.

Clicca qui per leggerlo

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